È lì, a Tienanmen, nella formidabile primavera di vent’anni fa, che il mondo comincia a cambiare.
Nel novembre successivo cade il Muro di Berlino, senza che ne venga fuori un’ecatombe di massa.
Perché a Mosca c’è Gorbaciov. E anche a Tienanmen: è lui a catalizzare (involontariamente) la rivolta, diventando la speranza impossibile di masse da sempre oppresse, [...]